L’azienda di Gela ha saputo superare la crisi dell’assestamento iniziale migliorando le sue performance: lo confermano i dati dell’ultimo triennio. E ora è pronta a superare sfide ancora più importanti.

IN PRIMO PIANO / Performance e dinamiche produttive della Amarù Giovanni Srl
La Amarù Giovanni Srl, un’azienda come altre nata a Gela, sviluppatasi a Gela e che continua ad avere la sua sede a Gela.
Ciò che la contraddistingue dalle altre è però l’aver capito fin da subito che il territorio gelese non sarebbe stato il punto di partenza e di arrivo, ma soltanto l’incipit per competere su mercati ben più ampi.


La chiusura della quasi totalità degli impianti della Raffineria di Gela ha generato sul territorio una profonda crisi lavorativa e di prospettive, costringendo le moltissime aziende dell’indotto o a rimboccarsi le maniche o ad alzare bandiera bianca.


Ebbene l’azienda Amarù, forte di una mission votata all’espansione, allo sviluppo e all’aggressione di nuovi mercati, ha trovato nella chiusura della Raffineria di Gela un’opportunità per dare ancora più slancio alla sua indole, rafforzando ancora di più la sua presenza al di fuori del territorio gelese.


Già prima della chiusura degli impianti della Raffineria di Gela nel 2013, l’azienda stava procedendo sulla strada della multi committenza, cosciente che ancorarsi ad un unico cliente avrebbe potuto generare situazioni potenzialmente pericolose per l’avvenire della Società.
Votarsi alla multi committenza voleva dire anche rompere gli argini ed uscire fuori da Gela e/o dalla Sicilia aggredendo nuovi mercati e conquistando nuovi clienti.

Il fatto che tale filosofia sia stata precedente alla chiusura degli impianti della Raffineria di Gela ha sicuramente premiato l’azienda che nonostante un iniziale momento di assestamento ha saputo risollevarsi e conseguire risultati ancora più brillanti di quelli ottenuti nel periodo ante crisi della Raffineria di Gela.

E a dar ragione a questo atteggiamento sono dunque state negli ultimi anni le performance generali dell’azienda. Grazie all’intraprendenza della direzione aziendale, la Società nell’ultimo quadriennio ha ripreso nuovo slancio riportando le performance sia in termini di produttività che di volumi prodotti ai livelli del 2013 (quindi prima della crisi della Raffineria di Gela) raggiungendo risultati a fine 2017 ancora più performanti.
Come si evince dal grafico in Figura1 il trend del numero di ore lavorate ha subìto prima un calo tra il 2013 ed il 2014 per effetto della chiusura degli impianti di Raffineria di Gela e a seguire una rapida crescita fino al 2017 con una variazione positiva pari a +15% rispetto al 2016 e +46% rispetto al 2015.

Il recupero repentino dei volumi produttivi è stato possibile nell’ultimo triennio con l’acquisizione nel proprio portfolio clienti di nuove committenti sia sul territorio regionale che su quello nazionale.
Tale successo operativo non sarebbe stato possibile senza una duplice componente: da un lato una strategia voluta dalla direzione aziendale che, una volta capito il rischio generato dal fermo impianti del suo principale cliente, ha spinto e guidato la Società verso nuovi clienti aggiudicandosi nuove e ampie fette di mercato; dall’altro l’ampia disponibilità e Professionalità del personale operante presso la Amarù Giovanni Srl che ha permesso il definitivo salto di qualità.